La gioia del calore: le cucine in arte povera

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Oggi perché non scegliere una cucina in arte povera per ritagliarci un posto fuori dalla frenesia attuale, via dall'edonismo imperante su giornali e media?

Il richiamo non è casuale: l'arte povera nasce dalla creatività di artisti “contro” la tecnologia e la disumanizzazione industriale attraverso l'utilizzo di materiali di scarto o estremamente naturali : ecco che allora anche legno, pietra, carta, vetro sono rientrati nel design contemporaneo e quindi nella ideazione di cucine.

Nella fattispecie, il legno massello di ciliegio, di faggio, oppure di noce è la “star” in questo stile: lavorato in modo da essere anticato oppure sono realmente mobili antichi, le venature del legno lasciate a vista ci toccano il cuore!

Innamorata delle atmosfere che vengono dal passato, senza rinunciare alle possibilità tecnologiche offerte dall'oggi, una cucina in arte povera può realmente farvi rivivere atmosfere dimenticate che credevate perdute nello spazio e nel tempo, senza rinunciare al comfort di oggi. Il forno può infatti essere inserito sotto l'angolo cottura o più in alto nella colonna a parete o ad angolo, mentre il frigorifero iper-high-tech assumerà un aspetto retrò.

L'arte povera in cucina vede una disposizione di elementi d'arredo funzionale ed equilibrata, una variante più minimal ed essenziale dello stile classico.

I colori? Toni caldi e tanta ottima texture artigianale in cucina che diventa espressione di un ambiente rustico e luogo intimo per la famiglia.

Possibili mille soluzioni come quelle di una cucina in arte povera con la penisola o ad isola! Con Piani di lavoro stupendi in marmo o pietra che fanno da lunghi punti d'appoggio, lo stile in arte povera si dispiegherà nella scelta del legno massello vede la scelte di ceramica, di terracotta o di pietre anche in funzione decorativa perle ante e le basi.

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Semplicemente, le cucine classiche

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