essere conservato in un bancone congelatore comunitario, nel quale non potevano trovar posto né verdura né frutta fresca e comunque il suo utilizzo era condizionato dal periodo di accensione del generatore. Questo tra l'altro doveva coincidere con le ore durante le quali i due bambini di Wada Warra "vanno a scuola", ovvero si mettono davanti allo schermo del computer per la loro quotidiana lezione a distanza. Bushlight ha cambiato tutto ciò. L'arrivo dell'impianto fotovoltaico e stato preceduto da un periodo di consultazione dei residenti circa i loro bisogni e le loro priorità nell'uso di energia elettrica: un vero e proprio agorà comunitario che si è concluso con la formulazione di un Community Energy Plan. Questo è un passo che il Cat considera decisivo perché - oltre a consentire la taratura dell'impianto in base alle effettive necessità - mette chi usufruirà della nuova tecnologia in condizione disentirla propria.Gli effetti su Wada Warra e sulle comunità oggi dotate di Bushlight sono stati vari e ampiamente positivi. L'energia elettrica generata dal Sole che splende implacabile nel bush australiano ha liberato i residenti e il loro stile di vita dallaschiavitù del generatore, il cui uso è ora confinato ai picchi di necessità che nascono quando il caldo è tale da non poter fare a meno dell'aria condizionata. Inoltre, in questa nuova veste elettrificata molte comunità hanno attratto nuovi residenti e altre hanno potuto iniziare un'attività economica (Wada Warra è oggi una stazione di riproduzione dei cavalli). Anche vista in relazione alle tasche dei residenti la luce del bush è un affare: dati i costi di esercizio di un generatore e considerando che il contributo statale ne dimezza il costo per la comunità, Bushlight si ammortizza in meno di dieci anni.
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